Biografia di Amedeo Barletta.
Amedeo nasce il 17/11/1894 a Casaletto, frazione di Scalea, in seguito divenuto Comune col nome di San Nicola Arcella, figlio terzogenito di Filomena Barletta e Giuseppe Barletta, macellaio e commerciante di pelli.
A causa delle cattive condizioni economiche i genitori decidono di mandare il figlio presso uno zio a Portorico in fama di ricchezza. Nel 1912 Amedeo emigra durante l’estate, il viaggio dura dal 20 luglio al 2 agosto, e dopo il passaggio a Ellis Island s’imbarca per Portorico.
Dopo una permanenza a Portorico dove lavora nell’emporio dello zio, nel 1918 parte per Caracas, ma si ferma a Santo Domingo dove apre un almacén de comida.
Il 12/11/1920 ottiene la rappresentanza della General Motors per tutta la Repubblica Dominicana e fonda la Santo Domingo Motors Company che distribuisce prodotti G.M.
Nello stesso anno, il 1920, sposa Nelia Ricart, figlia di un noto banchiere.
Dal matrimonio nasceranno 2 figli, nel 1922 Barlettica (Amedeo H. Barletta jr.) e nel 1932 la figlia Nelia Barletta Ricart.
Nel 1927 aveva già venduto 800 autoveicoli realizzando mezzo milione di dollari. La sua ascesa coincide con la decisione governativa di aprire nuove strade e dotare l’isola di un sistema di collegamento adeguato, indispensabile allo sviluppo del commercio e dei collegamenti nel paese.
A settembre nel 1930 l’uragano San Zenon, uno dei più terribili uragani nella storia di Santo Domingo, provoca 4.000 vittime, 15.000 feriti, l’abbattimento nella capitale del 92% delle costruzioni, ed anche la distruzione delle attività di Barletta.
Rimessa in piedi l’azienda, continua nell’attività di vendita degli autoveicoli.
Ad aprile del 1933 viene nominato Reggente del Consolato di S.M. il Re Vittorio Emanuele III.
Ad aprile del 1935 si apre una crisi con Trujillo. Viene accusato di aver complottato per deporre il dittatore e viene imprigionato per 47 giorni di cui 38 in isolamento. L’accusa cela interessi economici se non una guerra commerciale a causa di una fabbrica di tabacchi rilavata da Barletta che era in concorrenza con quella di proprietà di Trujillo.
Viene liberato su insistenza del Dipartimento di Stato degli USA e del Governo Italiano che minaccia un intervento armato. Il 29/4/1935 il tribunale sentenzia un verdetto della giuria favorevole alla liberazione di Barletta.
A liberazione avvenuta Amedeo lascia Santo Domingo e si reca a New York.
Nel 1939 acquista la rappresentanza della G.M. a Cuba e si trasferisce a L’Avana dove fonda la Ambar Motors Corporation.
A causa dell’entrata in guerra di Cuba a fianco degli Stati Uniti e della sua presenza nella lista nera, nel 1941 abbandona Cuba, dove il governo confisca tutti i suoi beni, e si rifugia in Argentina.
A fine conflitto, nel 1945, rientra a Cuba dove ricostruisce la Ambar Motors Corporation.
Nell’isola dà luogo ad una possente politica di attività differenziando gli investimenti: nel 1948 rileva la Compañía editorial El Mundo, fonda il Banco Atlantico, nel 1950 realizza la stazione televisiva Cubana Canal 2 e costituisce la Compañía immobiliare Motor Center. E’ presidente della società Victor G. Mendoza Co, che importa macchine agricole e per zuccherifici.
Il 2 giugno 1955 viene decretata la sua nomina a Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana.
Nel 1960 i suoi investimenti vengono valutati 30 milioni di dollari.
La rivoluzione nell’isola porta al potere Fidel Castro.
Il 21 febbraio 1960 Castro confisca tutte le proprietà di Barletta nell’isola.
Dopo il rifugio nell’ambasciata italiana, durato tre mesi e mezzo, il 4 giugno 1960 parte da Cuba per Miami.
Nel 1962 rientra a S.Domingo dove riorganizza le attività e nel 1964 ottiene la distribuzione esclusiva di Nissan.
Il 27 ottobre 1975 alle ore 11 di sera, Amedeo Barletta muore nella sua residenza di Arroyo Hondo a Santo Domingo.
Bibliografia.
-Vita avventurosa di Don Amadeo raccontata da Piero Di Giuseppe, ed. atelier du faux semblant 2020.
